Appalti pubblici, nel decreto Sblocca Cantieri torna il massimo ribasso

Appalti pubblici, nel decreto Sblocca Cantieri torna il massimo ribasso

20 Maggio 2019

Nell’attuale contesto se la qualità delle costruzioni realizzate è uno dei requisiti fondamentali per giudicare un’opera, c’è qualche perplessità su quanto contenuto nel nuovo decreto Sblocca Cantieri, varato dal Governo.

Da un punto di vista normativo, infatti, esso privilegia l’aggiudicazione delle gare d’appalto con il principio del massimo ribasso all’interno degli appalti pubblici. In pratica, se fino ad ora per molte gare l’appalto veniva assegnato in base al costo dell’opera stessa e alle migliorie apportate al progetto, da ora in poi molto probabile che si terrà conto unicamente del prezzo più basso offerto.

“Questa cosa mi ha fatto riflettere, non tanto sul provvedimento in sé, quanto sul mestiere stesso del muratore - commenta Daniele Lama, presidente di Cmcf -.
La nostra è una professione che prevede formazione, aggiornamento e ricerca al fine di rispondere alle più svariate richieste di mercato edilizio con professionalità e competenza e non può essere ridotta al prezzo più basso. La valutazione di un immobile “finito” viene naturalmente fatta sulle parti visibili (pavimenti, rivestimenti, infissi, ecc…) senza valutare e prendere in esame la struttura portante.

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